Lovely Race report

La Lovely Race si è rivelata un massacro, con la M (e pure svariate a) maiuscola.

Partenza ore 10.40 da Stazione Centrale. Stefano ha dato appuntamento davanti alla biglietteria, ma noi, da bravi disadattati sociali, ci ritroviamo istintivamente davanti alla stazione. Tra saluti, cazzeggio e casi umani che non capiscono che le macchinette automatiche non servono per consultare gli orari dei treni, rischiamo quasi di perdere il treno. Per fortuna le leggende narrano che Naos si sia sdraiato sulle rotaie, permettendo a tutti noi di salire.

In carrozza scopriamo di non essere gli unici fissati in partenza da MilanoTiAmo e dal momento che 15 bighe iniziano ad essere un po’ tantine, il controllore ci intima di scendere a Novara e di spostarci in fondo al treno, ma appena si accorge delle orde dei ketomani che affollano il treno in direzione della Street Parade, decide che forse il problema non siamo noi.

Arrivati nel capoluogo piemontese, tappa alla Feltrinelli per raccattare le cartine. Qua Stefano propone quella che a me sembra una cazzata: prendiamo una cartina in società. Alla fine mi faccio convincere con la promessa che la cartina rimanga a me.

Tappa per il cibo con la famosa piadina romagnola torinese e poi via al Valentino. Si contano 92 iscritti totali, di cui almeno 6 o 7 sono donne… a ‘sto giro ci sarà da sbattersi!

Prima della partenza i Torinos ci spiegano che oltre a completare i checks, dobbiamo anche superare tre prove. La prima è farci fare la foto con una donna o un uomo, non partecipante alla gara, che ci dà un bacio. Io recupero subito un ragazzo che, alla mia richiesta di darmi un bacio, risponde “altroché!” Evvai, prima prova superata.

Il problema è che il manifest si trova al Monte dei Cappuccini, quindi si attraversa al volo il Po e poi su da una salita rapidissima. Le mie gambine non ce la fanno e mi tocca spingere a mano per un pezzo. Arrivo finalmente in cima e insieme Pablo, Simone e Luca mettiamo giù il percorso da seguire.

La discesa dal Monte dei Cappuccini non è più facile della salita. Noi riusciamo ad uscirne indenni, ma più tardi scopriremo che non a tutti è andata così bene!

Ci facciamo un paio di check e io scopro che le gambe non vanno. Nel tentativo di ottimizzare i tempi la mappa è passata a Simone e quella che temevo potesse essere una cazzata, si rivela essere una cazzata: al terzo check arrivo arrancando e il gruppo sta già ripartendo e con loro pure Simone con la nostra mappa comunitaria. Merda!

Ma ecco che ci pensa Pablo a salvarmi! Che dire? Un vero gentleman! Mi ha sostenuta e trascinata per tutta la gara, anche quando qualunque altra persona sulla faccia della terra non avrebbe esitato a finirmi per evitarmi le sofferenze! Eterodonne, fateci un pensiero, chè io lo sponsorizzo caldamente!

Attaccata al culo di Pablo lo seguo fino all’ultimo check-point. Mentre ritorniamo al parco del Valentino incontriamo svariati gruppi di fissati che tornano indietro. Inizio a temere un check-point fantasma, ma continuo inutilmente a sperare che magari hanno saltato uno check. Purtroppo le mie speranze si rivelano vane: altri 7km di gara. O meglio, sarebbero stati 7 se io a un certo punto non avessi sbagliato strada e avessi tirato dritto fino a Grugliasco, dove, in preda a un crampo e al dubbio, mi accorgo che Pablo non è dietro di me. Ritorno sui miei passi e, mentre sto per chiamare il numero di emergenza (al quale le leggende dicono che non abbia mai risposto nessuno), mi accorgo che il buon Pablo non mi ha abbandonata nemmeno in questa occasione e mi sta aspettando al bivio incriminato!

Riprendiamo, ma appena arrivati al check fantasma scopriamo che c’è un ulteriore check fantasma: altri 10 km! Ormai disperati io e Pablo ce la prendiamo con calma, tenendo un ritmo da cicloturisti. Leggende dicono che Pablo, con la sola sua presenza, abbia messo incinta un intero pullman di ragazze svedesi, le quali poi hanno intentato causa per ottenere gli alimenti per i pargoli. Alla fine arriviamo al monumento a Fausto Coppi e si scopre che io sono la seconda donna, dal momento che le altre devono probabilmente essere decedute durante il percorso.

Grazie agli organizzatori, grazie a Naos che, dopo essersi fermato a bere con i 70enni, ha trovato l’unica persona sulla faccia della terra che non sapesse leggere una cartina! Grazie al drimtim, grazie alla tipa del treno, grazie a tutti quelli con cui ho bevuto una birra e ovviamente grazie al grande Pablo! (EDIT: Pablo l’ho recuperato! Gracias!)

~ di lafattaturchina su febbraio 14, 2010.

Una Risposta to “Lovely Race report”

  1. ciao,
    volevo ringraziare tutti i partecipanti della II Edizione del massacro di Torino.
    Grazie mille, è stato bello vedervi tutti insieme pedalare per torino.
    Volevo chiedere a tutti se potevano inviare la foto del Bacio così da avere tutte le foto insieme, e visto che te sei stata una delle poche a unire i punti sulla mappa mi puoi mandare anche quella?
    grazie mille da tutta 10cento.
    grazie di cuore
    speriamo di vederci presto per una pedalata insieme!
    le foto le puoi mandare a:
    lito@10cento.com
    Peace!

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