Di scighera e altre questioni

A gennaio a MilanoTiAmo fa freddo e quando pedali a -5 ti senti un po’ un eroe, anche se in realtà non frega niente a nessuno.

Ma oltre al freddo arriva anche la scighera, che , oltre ad essere un bel posto, viene comunemente chiamata nebbia dai non milanesi.

Fino a qui tutto bene.

Il problema è che quando vedi a malapena le luci della macchina che è a un paio di metri davanti a te, ti viene da farti delle domande sulla tua di illuminazione. Io mi sono risposta che è ora di comprarsi una Knog Gekko, altresì detta luce-che-fa-venire-l’epilessia-se-la-guardi, pure per il posteriore. Nel frattempo cercherò di arrivare viva fino a casa, magari vestendomi di lustrini e paillette…

La foto fa parte del progetto di previsioni meteo di Steffi Gloor e Kurt Riedi. Se capita dategli un occhio, chè a me piace molto.

~ di lafattaturchina su gennaio 20, 2010.

Una Risposta to “Di scighera e altre questioni”

  1. […] MilanoTiAmo capitava che il pedalare (un’unica volta, probabilmente) a -5°C potesse sembrare una grande impresa ai miei occhi terrona d’Europa. Al mio primo incontro ciclistico con la neve nella ridente Uppsala, ho però capito che il mio […]

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