Di scighera e altre questioni
A gennaio a MilanoTiAmo fa freddo e quando pedali a -5 ti senti un po’ un eroe, anche se in realtà non frega niente a nessuno.
Ma oltre al freddo arriva anche la scighera, che , oltre ad essere un bel posto, viene comunemente chiamata nebbia dai non milanesi.
Il problema è che quando vedi a malapena le luci della macchina che è a un paio di metri davanti a te, ti viene da farti delle domande sulla tua di illuminazione. Io mi sono risposta che è ora di comprarsi una Knog Gekko, altresì detta luce-che-fa-venire-l’epilessia-se-la-guardi, pure per il posteriore. Nel frattempo cercherò di arrivare viva fino a casa, magari vestendomi di lustrini e paillette…
La foto fa parte del progetto di previsioni meteo di Steffi Gloor e Kurt Riedi. Se capita dategli un occhio, chè a me piace molto.



[...] MilanoTiAmo capitava che il pedalare (un’unica volta, probabilmente) a -5°C potesse sembrare una grande impresa ai miei occhi terrona d’Europa. Al mio primo incontro ciclistico con la neve nella ridente Uppsala, ho però capito che il mio [...]
Bici, neve e sopravvivenza « In Svezia Sotto Un Ponte ha detto questo su febbraio 5, 2012 a 5:07 pm |